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| Mariegola, verso della copertina. Particolare di San Rocco venerato dai Frati Minori che concedono ospitalità alla Scuola. |
La Scuola Grande di San Rocco si è costituita come confraternita, sull'esempio di quelle dei Battuti (Disciplinanti), in Venezia, il 27 Maggio 1478 e fu subito riconosciuta, il 10 giugno, dal Consiglio dei Dieci, che poi la dichiarò Scuola Grande il 31 agosto 1480. Il 16 Maggio 1481 fu approvato lo Statuto (Mariegola): anche in seguito essa fu sottoposta, come le altre Scuole veneziane, alle leggi della Repubblica.
La Scuola pose la propria sede prima nella Chiesa di San Giuliano (dove un primo nucleo di devoti a San Rocco si riuniva fin dal 1415) e poi presso quella di S. Maria Gloriosa dei Frari (v. ill.). Nel 1485 venne in possesso delle spoglie mortali del Santo Protettore, che furono deposte provvisoriamente nella Chiesa di San Geminiano in Piazza San Marco. Quindi la Confraternita, in attesa di elevare ai Frari una Chiesa più adeguata, in sostituzione della Cappella iniziata nel 1478 e demolita nel 1485, trasferì la propria sede prima a S. Angelo presso l'antico Oratorio di Santa Susanna e poi nell'antico palazzo dei Patriarchi di Grado vicino alla Chiesa di San Silvestro e vi pose le reliquie del Santo Patrono.
Qualche anno più tardi la Scuola di San Rocco – ormai avviata a diventare la più ricca ed insigne tra le Scuole Grandi tanto che, più delle altre, poteva fornire in tempo di guerra alla Repubblica rematori, soldati e denaro – deliberò la costruzione, a ridosso delle absidi della Basilica dei Frari di una prima sede (l'attuale Scoletta) e della Chiesa dove il 3 Marzo 1490 fu traslato il corpo di San Rocco. In seguito la Confraternita, acquistati dal Capitolo di San Pantalon alcuni stabili prossimi alla Chiesa, vi fece costruire tra il 1517 e il 1549 la Scuola Grande cioè quell'ammirabile edificio, vero tesoro artistico, che costituisce ancora oggi uno dei più splendidi monumenti della città. Nel 1564 ebbe inizio la fruttuosa collaborazione del Tintoretto, che ne divenne poi Confratello. A partire dal 1622 il controllo della gestione amministrativa e finanziaria della Scuola venne affidato alla Magistratura degli “Inquisitori e revisori sopra le Scuole Grandi”.
Tutte le proprietà della Scuola, costituite anche da un buon numero di abitazioni concesse “amore Dei” in uso ai bisognosi, conformemente agli scopi del sodalizio, sono state incamerate dallo Stato durante la seconda dominazione francese di Venezia (dicembre 1805, aprile 1814) , ad eccezione della Scuola Grande, della Scoletta e della Chiesa e delle abitazioni del cappellano e del custode annesse alla Chiesa. L'avocazione del patrimonio non tolse però alla Scuola Grande di San Rocco il suo carattere e la sua personalità giuridica; anzi col Decreto 18 Luglio 1806 del Viceré d'Italia, ottenuto grazie al Cappellano del tempo Don Sante Della Valentina e al Guardian Grando interinale Francesco Occioni, la Scuola e la Chiesa venivano conservate e provvedute di un congruo assegno.
Il successivo Decreto del 26 Maggio 1807, che sopprimeva le Confraternite, non colpiva la Scuola di San Rocco, la quale era stata antecedentemente approvata dal Governo italico con Decreto del Magistrato Civile del 27 Marzo 1806 n. 25701. Il Regolamento della Scuola Grande, restando ferma sempre la base fondamentale della Mariegola, fu approvato il 26 Ottobre 1841 e definitivamente sancito il 5 Gennaio 1842. Lo statuto della Scuola fu approvato con Regio Decreto 5 Giugno 1913 (questo è lo Statuto attualmente valido ai fini civili: esso è stato registrato nel 2005 presso i competenti organi regionali). Successivamente, in data 25 Dicembre 1959 è stato eretto un nuovo statuto, che non ha però validità giuridica. Nel merito si è tenuto in giugno 2003 un Seminario di studio dal tema: “La qualificazione giuridica di una Confraternita (la Scuola Grande di San Rocco tra Stato e Chiesa)” e al quale parteciparono numerosi specialisti della materia.
La Scuola, in riconoscimento del suo zelo per il culto divino e delle sue benemerenze in campo caritativo, il 13 gennaio 1789 fu insignita da Pio VI (la cui visita del 1782 alla Scuola è ricordata in una lapide collocata nella Sala Terrena) del titolo di “Arciconfraternita”, con i conseguenti privilegi.
Tutti i Patriarchi di Venezia furono in tempi recenti Confratelli Onorari della Scuola. Pio X, che apparteneva alla Scuola già da Vescovo di Mantova e poi come Patriarca di Venezia, volle confermarsi Confratello da Pontefice nel 1903. La Cancelleria gli fece eseguire, lui vivente, un busto collocato sullo scalone della Scuola Grande e gli dedicò nel 1951 un altare che, dopo la sua canonizzazione avvenuta il 25 maggio 1954, fu consacrato il 24 Settembre dello stesso anno dal Card. Angelo Giuseppe Roncalli, allora Patriarca di Venezia. A Giovanni XXIII ed a Giovanni Paolo I sono state dedicate due lapidi nella Sala Terrena.
